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I Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme o Ordine di Malta sono un ordine di carattere religioso e militare-cavalleresco fondato nell’XI secolo a Gerusalemme, denominato ufficialmente “Sovrano ordine militare dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta”. I protettori (noti anche come “spedalieri”) della chiesa con annesso ospedale, costruito antecedentemente alla prima crociata, dopo la nascita del Regno latino di Gerusalemme formarono un ordine religioso approvato da papa Pasquale II nel 1113, e nuovamente da papa Eugenio III nel 1153.
I gerosolimitani, governati da un Gran Maestro, organizzati militarmente e vincolati dai voti di povertà, castità e obbedienza, avevano il compito di difendere, appunto, Gerusalemme; cavalieri di nobile lignaggio, formavano una comunità che seguiva la regola di sant’Agostino, dedicandosi soprattutto alla protezione dei pellegrini e dei crociati. L’ordine lasciò la Terra Santa dopo la caduta dei regni crociati e si stabilì a Rodi e quindi, nel XVI secolo, a Malta. Per questo motivo i membri dell’ordine di san Giovanni di Gerusalemme sono meglio noti, in epoca moderna, con le denominazioni di Cavalieri di Rodi e Cavalieri di Malta.
Scacciati da Rodi nel 1522 in seguito all’espansione ottomana (vedi Cavalieri di Rodi), gli ospedalieri ottennero Malta per concessione di Carlo V e nel 1565 furono a capo di una famosa e vittoriosa resistenza contro la flotta turca. In pieno XIX secolo l’ordine dei cavalieri di Malta poteva ancora influenzare le vicende politiche europee, nonostante la perdita del suo ingente patrimonio in Germania, Inghilterra e Francia in seguito alla Riforma e alla Rivoluzione francese. Quando Malta venne occupata da Napoleone, il loro convento fu dapprima trasferito a Trieste, poi a Roma, sul colle Aventino, mentre le proprietà che l'ordine conservava in Russia vennero confiscate.
Riconosciuti nel 1961 da papa Giovanni XXIII come comunità religiosa e ordine cavalleresco, i cavalieri di Malta conducono missioni diplomatiche per conto del Vaticano e di vari paesi, e gestiscono ospedali e attività in favore dei profughi; portano un mantello nero su cui campeggia una croce maltese a otto braccia e fregiano il Gran Maestro del titolo di "principe".
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